La Giunta regionale della Sardegna con propria delibera, sulla fase della legge approvata dal Consiglio regionale, ha deliberato la costituzione dell´Osservatorio regionale sulle povertà.
Ad un attento esame appare evidente la discrezionalità, favorita dalla legge, sui criteri adottati per la costituzione di un organismo destinato a individuare e proporre iniziative e provvedimenti destinati al contrasto delle povertà in Sardegna.
Stupisce che, nonostante le ripetute analisi da molte parti avanzate, le associazioni di persone disabili non siano state coinvolte e tantomeno consultate.
Nell´importante organismo sono presenti le organizzazioni sindacali, molte organizzazioni ecclesiali, qualche organizzazione di volontariato. Sono escluse, in particolare le organizzazioni di promozione sociale e di rivendicazione dei diritti per l´inclusione delle persone con disabilità e delle associazioni operanti per le persone colpite da condanne e in espiazione esterna.
Con questa decisione si nega nei fatti quanto affermato da autorevoli studiosi e cioè che molte situazioni di povertà siano determinate dall´emarginazione sociale accompagnata da carenza di servizi e di opportunità occupazionali.
La presenza della Fish-Sardegna avrebbe contribuito con la propria esperienza e con la propria rete organizzativa a fornire proposte e indicazioni significative che avrebbero assicurato competenza ed esperienza nella programmazione e nella qualificazione dei programmi e dei progetti mirati al contrasto alla povertà.
Esprimiamo la nostra contrarietà e consideriamo ingiustificato e inaccettabile l´esclusione della nostra federazione che ha dato ripetutamente prova di impegno e di presenza in questo particolare, difficile e doloroso campo della società civile della Sardegna.
Riteniamo che la nostra assenza e il nostro mancato coinvolgimento sia frutto di quella concezione che marginalizza le persone con disabilità contravvenendo ai principi e al dettato della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, approvata dallo Stato Italiano nel 2009, e la convenzione europea approvata a Lisbona che sintetizziamo nello slogan: Nulla su di noi senza di noi.
Archivio news dalla FISH di gennaio 2010