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Una nuova fase per i progetti personalizzati in Sardegna

Data: 21/01/2010

La riduzione indifferenziata di mille euro per progetto personalizzato, deliberata dalla Giunta regionale della Sardegna, costituisce una decisione inaccettabile perché ingiusta, indiscriminata e destinata a rimettere in discussione parte significativa dei servizi sociali integrati.

Lo abbiamo denunciato in un documento della Fish-Sardegna nei primi giorni di gennaio riproponendo contestualmente la nostra richiesta di incontro all´assessore alla Sanità, peraltro già avanzata dal mese di aprile dell´anno appena trascorso.
La nostra insistenza per un incontro derivava dalla convinzione che occorreva avviare rapidamente un esame dei progetti 162/98 prima della nuova scadenza della loro presentazione.

L´esigenza di condurre un monitoraggio e un´analisi dei risultati era presente da tempo nelle discussioni della federazione anche perché l´evoluzione dell´esperienza manifestava segni evidenti di difficoltà.
Per questo la Fish-Sardegna aveva prospettato, alle giunte che hanno governato la Sardegna, la necessità di una revisione delle diverse modalità e l´utilità di una verifica dell´impatto dei progetti personalizzati.

Il progressivo aumento delle richieste di finanziamento, l´inadeguatezza della valutazione, l´aumento di distorsioni, di evidenti diversità di trattamento, di comportamenti non coerenti da parte di molti comuni e operatori, imponevano da tempo un attento monitoraggio, una rivisitazione e una ridefinizione delle
attività e delle tipologie delle prestazioni programmate.

La nostra preoccupazione per il miglioramento del "modello 162" fu oggetto di una discussione che si sviluppò per un anno e si concluse con un documento approvato da tutte le associazioni federate. Il documento, da noi prodotto, venne però da molti sottovalutato e da altri aggirato ritenendo erroneamente di poter "governare" l´evoluzione delle richieste. Il monitoraggio, la revisione delle valutazioni e la ricostituzione della commissione non furono oggetto di attenzione.
Le domande però sono sempre più aumentate e con esse il finanziamento a pie di lista. Non era, perciò, difficile immaginare che si sarebbe arrivati a questo punto: oltre 28 mila domande e una richiesta di finanziamenti per oltre 120 milioni di euro. Chissà quale ulteriore incremento avverrà nel 2011 e quali oneri dovranno essere sostenuti dalla Regione!

Da qui nasceva la nostra preoccupazione e, tuttavia, non abbiamo avuto la forza necessaria per impegnare l´assessorato competente.

L´attuale assessore regionale alla Sanità, intendendo estendere i finanziamenti a tutte le nuove domande, ha, per un verso aumentato il fondo per la non autosufficienza con uno stanziamento aggiuntivo di 32 milioni di euro circa e, dall´altro, ha operato una riduzione , in modo improvvido e indifferenziato, di mille euro senza affrontare le cause che hanno portato ad una simile e prevedibile situazione.


Fonte: FISH Sardegna onlus



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